l rito della vestizione rappresenta uno dei momenti più importanti nella vita di ogni Confratello e Consorella.
Vi si giunge dopo almeno cinque anni di appartenenza, di servizio assiduo e di un percorso di formazione che unisce preparazione tecnica e crescita spirituale.
Oggi, durante la Santa Messa in occasione della festa del nostro Patrono Sant’Antonio Abate, alcuni volontari riceveranno la storica Veste Nera e il titolo di Confratelli Emeriti.
Nel rito, i volontari si impegnano sul Vangelo e sullo Statuto della Misericordia a servire il prossimo con fedeltà e umiltà.
Indossare la veste significa tornare nell’ombra, rinunciare a ogni segno distintivo personale per lasciare spazio alle opere: semplici, concrete, silenziose.
La Veste Nera è composta dalla Cappa, una tunica lunga fino ai piedi, dalla Buffa, il cappuccio che lascia scoperti solo gli occhi, simbolo di anonimato, e dal Cordiglio, il cordone intrecciato annodato sui fianchi, che simboleggia la povertà dell’uomo davanti a Dio, dal quale pende il Rosario.



